corteggiamo

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Cosa nasconde quel portone chiuso? Cosa c’è in quel giardino privato?

Domenica 11 ottobre, Cartavetrata ha organizzato “Corteggiamo”. I giardini di due dimore storiche di San Martino di Lupari (PD) sono stati eccezionalmente aperti al pubblico diventando lo scenario per spettacoli musicali, performance di danza contemporanea  e  laboratori d’arte.

Piccoli tesori da scoprire,  una bellezza che tracima dai portoni e si intravede dietro le chiavi infilate nella toppa in tutta fretta, disponibile per un giorno a tutti. Casa Conte, costruita nel 1907 in stile liberty con barchesse, giardino all’italiana e brolo adibito a coltivazione di alberi da frutto e vigneto, e Casa Fuga, dimora padronale che risale agli ultimi decenni dell’Ottocento, con un grande giardino prospiciente al duomo con alberi secolari e decori in marmo, sono state, per una domenica, apprezzate e ammirate da tutti.

Il nome dell’evento – “Corteggiamo” – richiama alle corti, un luogo pregnante nella nostra tradizione storica, ma anche alla possibilità di corteggiare e innamorarsi del posto in cui viviamo, di quei luoghi segreti e proprio per questo più preziosi. La giornata è stata una continua avventura; camminando per i giardini si potevano incontrare musiche, suoni, parole.

Infatti, i visitatori sono stati accompagnati da un fitto programma culturale e artistico che prevedeva: un laboratorio artistico per bambini e ragazzi, disabili e non, organizzato in collaborazione con le associazioni Amami e Dipintori Luparensi; il famoso set fotografico di Cartavetrata che ha immortalato le espressioni divertite dei partecipanti e una lunga serie di spettacoli. La giornata si è aperta con “La colazione en suite” con Enrico Sorbello al violoncello alle 10,30 a cui è seguito un Aperitivo in Jazz con i Triophonic jazz style alle 11,30; una performance di danza contemporanea con Emanuele di Leone e lo spettacolo – teatro musica – “Porto di terra. In viaggio nella fiaba” dei Claster alle 15. Hanno chiuso l’evento gli Officina Francavilla con “Gli straordinari dell’Officina”, un omaggio alla canzone d’autore.